“Oggi mi sono sentito inadeguato. E sono stato male.”

Come sempre mi accade  quando mi capita di provare qualche emozione negativa (inadeguatezza),  mi sono chiesto: “da dove nasce questo malessere” ?

In questo caso nasceva da una telefonata ricevuta dal padre di un mio cliente, diciottenne tennista a livello agonistico, nella quale mi comunicava il desiderio di interrompere il nostro rapporto lavorativo (Mental Coach personale) , che durava da alcuni mesi, poichè a suo parere  il  figlio era nel tempo “ cambiato” in alcuni suoi atteggiamenti .

Chiedendo a cosa si riferisse di preciso con questa affermazione,  la sua risposta è stata che non aveva mai visto suo figlio, in partita, così maleducato con se’ stesso e con l’avversario.

Pur sottolineando  con lui che il mio ruolo non consiste nell’educare i miei clienti, perché quello è compito dei genitori, e che la responsabilità della mancanza di risultati è comunque e sempre della persona che decide di fare coaching con me, questo colloquio mi ha fatto dubitare che ci fosse realmente una mia responsabilità, continuando, nelle ore seguenti, a pensarci e ragionarci sopra ripetutamente ,fino quasi a farmi ritenere che potesse essere vero.

Avete idea di come un solo tarlo rovina un mobile antico?

L’animaletto attacca quotidianamente la struttura lignea dove risiede, minandone nel tempo la stabilità.

Allo stesso modo lavora il SENSO di inadeguatezza:

Il primo viene  percepito  oggi, uno domani e così via… Il tarlo può arrivare a minare l’autostima di chiunque, lavorando nella nostra mente, fino a farlo diventare una certezza, e quindi una convinzione. Convinzione che ovviamente ci condizionerà nei nostri processi interiori, nel nostro modo di agire ed operare, fino a compromettere anche le scelte future.

E so che ciascuno di noi l’ha sicuramente provato.

Pensate al bambino sgridato dalla madre ripetutamente per nulla, o al nonno che sottolinea continuamente una cattiva abitudine al nipotino, al calciatore ripreso dall’allenatore in modo non corretto e non commisurato all’errore commesso, oppure al dipendente che riceve un feedback con parole dure e con critica priva di alcun intento costruttivo. Pensate altresì alle coppie che comunicano tra di loro secondo i propri personali credo, e si dicono frequentemente frasi  scortesi, con toni e modi accusatori, ed in contesti sbagliati… Possiamo fare veramente mille esempi riferiti alla quotidianità e della vita personale, lavorativa e affettiva di ciascuno di noi.

Fate attenzione ai tarli mentali, se li  riconoscete appena si presenteranno, potrete eliminarli !!!!!

La soluzione possiamo trovarla lavorando su questi punti:

  • alimentate la vostra forza d’animo notando ( e memorizzando) ogni qual volta vi sentite “bene “ !!  E’ un fondamentale allenamento ad abitudini buone.
  • non ritenete offese personali frasi dette da altri, in particolari situazioni di tensione.
  • nell’ambito lavorativo, individuate ed elencate a voi stessi  le vostre caratteristiche fondamentali, quelle per cui siete stati scelti,quelle che nel tempo sono vi state produttive e utili
  • ricordate alla vostra mente chi siete, e cosa fino ad oggi avete fatto di meritevole.
  • infine ripensate a una situazione in cui vi siete sentiti assolutamente a vostro agio e  notate le vostre caratteristiche che avete utilizzato per essere così !! Soffermatevi un paio di minuti a rivivere quei momenti, quello che vi hanno suscitato dentro, e assaporatevi più a lungo possibile il senso di benessere che vi regala il sentirsi adeguati !!!
  • e infine, ritornate a quel pensiero ogni qualvolta qualche tarlo si avvicina !!!!

Tutto questo, diventando parte del vostro pensiero, allenerà la mente al sentirsi adeguato e  a non permettere ad un normale dubbio di trasformarsi in un dannosissimo “tarlo”, e di proseguire la sua azione devastante, compromettendo la vostra solidità.

Quando si interrompe un processo negativo o distruttivo, si torna  a stare bene con se’ stessi, indipendentemente dalle telefonate ricevute !!!!

E se qualche volta dovesse capitare nuovamente, saprete come affrontarlo.

Contattatemi se volete approfondire.