Orazio diceva: ” Il musicista che suona sempre sulla stessa corda viene deriso.”

Sicuramente nei social è venuto fuori di tutto, dalle colpe di Ventura che ha preparato male la partita, dal modulo 4-2-4 che contro la Spagna non era indicato, dalla strategia usata che non era quella giusta, dalla paura che uno stadio come il Santiago Bernabeu che incute nei suoi attori (quelli che giocano tra le mura nemiche ma anche quelli che giocano in casa pensate a Pique).

E altrettanto sicuramente questi elementi hanno influito sul risultato finale, ma siccome noi sappiamo che l’aspetto mentale vale più di ogni altra componente è probabile che il motivo sia da ricercare appunto nel centro di controllo.

Vediamo di dare qualche spunto di riflessione: anche voi come me stavate male quando avevamo il possesso palla e nessuno faceva niente di diverso da quello che aveva appena fatto?

Anche voi come me quando avete visto fare il sombrero a Isco a pochi metri dalla sua area di rigore in uscita da una situazione complicata avete pensato che personalità, che fantasia, anche voi come me avete visto che dopo cinque minuti i tre centrocampisti avversari si cambiavano di posizione velocemente? e ultimo ma non meno importante anche voi avete pensato se non cambiamo qualcosa non ne veniamo a capo?

Ebbene queste cinque mancanze riassunte in:
di consapevolezza ( di qualcosa che non sta andando come dovrebbe) ,
di flessibilità ( abbiamo fatto sempre gli stessi movimenti, gli stessi passaggi, gli stessi ruoli e gli stessi cambi per 90 minuti)
personalità ( non uno si è preso la briga di scuotere e prendere in mano la situazione) ,
di fantasia ( non uno che abbia inventato qualcosa di nuovo)
e ultimo di apertura mentale di Ventura che per avere ragione ha preferito morire ( anche nei cambi ha continuato a far fare ai suoi giocatori le stesse cose nello stesso settore del campo) ci hanno punito oltremodo non tanto per la bravura (innegabile) degli avversari ma soprattutto per nostra responsabilità.

 

Questi appena elencati sono solo alcuni degli “Stati di successo”che R. Bandler nel suo libro “PNL è libertà ” individua come necessari per arrivare al successo.

Se vuoi approfondire oltre che sapere gli altri stati del successo contattami e sarò ben contento di allenarti al successo.

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