Non lo conosco personalmente e non conosco nulla neppure per sentito dire, cosa che nell’ambiente calcio invece è abbastanza normale venire a sapere (i famosi rumors).

Io dico di si.  Non può essere altrimenti, ma non per i suoi ultimi due gol che ovviamente hanno fatto la differenza, ma perché sempre in silenzio senza mai una polemica ha fatto la fortuna sua della Roma e dell’Italia.

Se dovessi definirlo con un aggettivo direi STABILITA’. Per quale motivo?
Leggevo tempo fa una sua intervista prima del rinnovo contrattuale precedente, (siamo nel 2010) che parlavano di fine carriera con incarico di dirigente. Sono passati sei anni e siamo ancora su questo argomento, con lui che ogni volta che lo mettono in discussione, non entra nella polemica, anzi, mai sopra le righe, si allena (per quello che può) ma fa la differenza anche solo con la sua figura in campo e in panchina.
E’ chiaro che si sta costruendo un mito e lui alimenta questo mito con il silenzio, il basso profilo, l’impegno e i gol, e quando questi non vengono, permettendo al pubblico di incitare solo scandendo il suo nome, la loro squadra  del cuore, si CUORE giallorosso e CUORE TOTTI.
Cosa lo motiva a comportarsi così? La risposta la trovate nella pagina principale del suo sito : IL MIO SOGNO INFINITO e in un passo di una intervista che riporto integralmente:
“Tu vorresti giocare ancora?
Io voglio giocare perché mi sento ancora giocatore. Ho la fortuna che è ancora una passione. Arrivo per primo, vado via per ultimo e quando c’è umiltà e voglia di giocare la mia testa mi dice di continuare e nessuno mi impedirà di smettere.
 
Con questa qualità di pensiero nulla gli è proibito.
Francesco Totti