Ci sono numerosi giocatori o atleti che in alcuni momenti della loro carriera, sebbene “in forma” fisica, non giocano titolari.
La domanda che si pongono “Come mai non sto giocando? “E’ giusta!”

Ma in genere la risposta spesso è legata ad un comportamento o al pensiero scorretto di altri (allenatore, compagni, società) oppure alla sfiga che in alcuni casi ci vede benissimo.


Io suggerisco di “archiviare” queste considerazioni (peraltro poco produttive!) che raggruppo sotto il nome di scuse, e tornare a concentrarsi sulla domanda di partenza “come mai non sto giocando?” e come di fronte ad un foglio bianco pensare a immagini, situazioni e frasi che si ripetono costantemente quotidianamente nella tua vita da atleta.


E’ utile scrivere quello che si è immaginato o pensato, perché, rileggendolo è importante domandarsi “cosa posso fare di diverso?”

Elenca almeno tre azioni ( tra le quali includi pure anche il togliere qualcosa che stai facendo e non ti porta risultati) e poi
FALLE
METTILE IN PRATICA 
SPERIMENTA
CONTINUA
Il tutto per almeno due settimane e poi verifica cosa succede di diverso.
Ti posso assicurare che qualcosa succede!

Roberto Castagna

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