Ogni anno a settembre si ripropone, oltre alla scelta spesso determinante della scuola, anche la decisione riguardo lo sport dei propri figli.

Moltissimi genitori si rivolgono a me per un consiglio, sapendomi ex allenatore di squadre giovanili, per decidere in quale società iscriverli.
Tenendo conto però, di criteri quali la vicinanza a casa, la comodità dei nonni accompagnatori, delle scelte dei loro amici e compagni, o il blasone della squadra stessa.

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Nessuno mi ha mai formulato domande diverse dalla canonica “In che squadra ha giocato prima di allenare…
Mi riferisco a domande quali: “Conosci qualche allenatore in gamba? “
“Sai dove e come ha studiato per allenare i ragazzi?
“Sai come comunica con loro? “
“E’ una persona solamente competitiva o li fa appassionare al gioco come divertimento e passione?
“E’ calmo e pacato o urla in campo come molti fanno? “
“Come li tratta in campo e negli spogliatoi? “
“Li ascolta facendoli prima parlare?”
Una, o alcune di queste sono le qualità che possono fare la vera differenza nella scelta.
Le stesse domande, riformulate in ambito familiare a fine anno sportivo, sono utili al genitore come riscontro  per valutare la validità della scelta fatta.

Un consiglio: non abbiate paura di portare i vostri figli a fare più di una prova. per capire e valutare se sia davvero l’ambiente giusto per loro.

Non delegate la vostra scelta al cugino del cugino!

Roberto Castagna – The Inner Player